format: 7"
labels: life of hate
LA MAESTRA NON SA CHE ILLICH MI HA PARLATO DEL PROGRAMMA OCCULTO. un continuo borbottio sommerge ogni tipo di ingiunzioni come l'inevitabile marea con la sabbia appena asciugatasi; e dovunque c'è un roteare di occhi e un mormorio esagerato di segreti cospirativi. ISTRUZIONI SUL FUNZIONAMENTO DELLA MACCHINA DI ARTHUR. con mediocre pressapochismo allentare le viti del marchingegno della reazione. CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO. tutti ignoriamo chi più chi meno consapevolmente nell'oscuro l'inconscio segreto che non avremo.
format: 2x7"
labels: slave union
RIFLESSIONI SUL PECCATO (slave union compilation). c'è un punto lontano a partire dal quale non vi è più ritorno. (dobbiamo raggiungere quel punto).
format: 7"
labels: heroine
IL TEOREMA DI PETERS. le persone parlano di più quanto meno conoscono. il mio silenzio, non ha altro frutto, che farmi sentire quanto mi resta da imparare. HELAS. è solo la paura che uccide i sentimenti. le anime non hanno sesso. AI BAMBINI OCCORRE EDUCAZIONE. i nuovi rivoluzionari non sottovalutano la materia, in questo concordano (senza differenze) con i loro avversari.
format: 7"
labels: heroine/adagio830
FIORI NERI PER IVAN ILLICH. non vi è musica più dolce delle tue grida. ad ogni frase una mossa improvvisa, disorientante. * (ASTERISK). le nostre cause si fondano sul nulla, nel nulla. qualche volta dimentichiamo le armi opportune, quasi sempre scegliamo le più occulte. amore, parole, inchiostro. qualcosa è ancora possibile? tu sei l'arma migliore!
format: lp
labels: owsla
LETTERE CHE AVEVO INTENZIONE DI SCRIVERE (owsla compilation). vivo in funzione di sguardi, ma io non sono michael furey, non lo sono. io che vedo solo ancora i tuoi vestiti a terra, i miei anche.
format: 7"
labels: cragstan astronaut
LETTERE CHE AVEVO INTENZIONE DI SCRIVERE. vivo in funzione di sguardi, ma io non sono michael furey, non lo sono. io che vedo solo ancora i tuoi vestiti a terra, i miei anche. FOBBEO. un solo bacio che duri tutto il tempo che il mondo deve ancora durare.
format: 7"
labels: broken hearts club
GREYSKULL. L'odore di quelle stanze smuove quadri di verità inconcepibili. Non abbracciarmi non serve a riempire i miei vuoti di memoria dimmi solo perchè non ho mai saputo niente. Risposte ammuffite dal tempo. Risposte sommerse in un sogno dove non hanno senso... Quattro volti nascosti, rinchiusi per sempre nel giardino dei ricordi. Ogni foto riemersa trasuda la tristezza di un sorriso eterno. Svegliami, ho visto tutto in pagine rimaste intatte. non ho bisogno di chiedere con gli occhi. Svegliami, ho visto tutto in pagine rimaste intatte. D'ora in poi avrò per sempre sei anni.
format: cd/10"/lp
labels: heroine, react with protest, gasping for breath, sons of vesta
RAID AEREO SUL PAESE DELLE FARFALLE. non saper dire addio porta alla perdita di parti molto importanti del corpo, come le braccia o le orecchie. vorrei essere lontano a volte, come se esistessero luoghi in cui alla mente non arrivano timori di conoscere troppo e di non sapere nulla. METEMPSICOSI DEL FINE ULTIMO: NEVRASTENICA OSCILLAZIONE FRA POLI ESTREMI. l'industria culturale organizza lo svago, il gusto fino al raggiungimento del completo livellamento degli individui ridotti a zero e integrati nella cultura dominante espressione ideologica del potere smarrito. tradito. nudo e impotente. dannoso turbare il sonno delle persone, cavie immerse nel torpore da loro voluto. NOTTE DEI CRISTALLI A RUE DES TROIS-FRERES. opali riflessi di imprecise memorie, incolte speranze in un oblio soffocato. cerco la chiave di ogni mia mera ansia. silenzio mi accoglie. spietato. sereno. non sento pace né sicurezza. ma l'estasi di questa angoscia si placa e scompare. non un immaginario ideale cui abbandonarsi. realtà che distorco e appesantisco. CIO' CHE NON SIAMO, CIO' CHE NON VOGLIAMO. visi di legno macchiati di fango obliati lamenti dispersi nel vento. timide mani che fendon la nebbia. declinano incerte. bramando un ritorno? falsa sembianza. mortale illusione. non uccidiamo ciò che di prezioso culliamo ancora fra le mani. IL DESTINO DI UN OMBRELLO. respiro l'aria di alberi morti, parliamo con frasi a metà. dove ho lasciato Spensieratezza? copriamoci con discorsi di carta. riflessi su specchi non vedono altro, gli stessi che credevano in me. SUPER OMEGA. quando le affermazioni più scontate pronunciate dalle persone più prevedibili si rivelano essere le più vere. dichiarar guerra all'ovvietà sarebbe come camminare su un campo minato. MERCE CUNNINGHAM. tutto succede in un attimo. l'immagine non è più un torrente che scorre fra le rocce. muovendosi dalla sorgente a dove sfocia. UNCAGED. supponiamo che abbia detto che questo era quello. ciò non servirebbe a niente, le cose devono entrare in noi. non è il tempo di pensare, pensare in anticipo sul tempo. LA FINE NON E' LA FINE. piove sulla strada, pioggia nuda pioggia che uccide l'ultimo giorno di viaggio. voglio addormentarmi e non sentirti. dire che il tempo ha avuto la meglio su tutto. nomi senza casa, senza meta, mezzi senza fine... chiudere l'inverno per sporcarmi fino in fondo al cuore, lungo ogni sentiero degno di essere solcato; cedere alle onde del destino, ora in piena, mentre il sole in cielo inciampa su se stesso; hai scritto sul mio corpo che non è la fine.
format: 7"
labels: pure pain sugar
SULLA DIFFERENZA FRA UN SORRISO E UNA RISATA. Ho desiderato di poter coprire con un solo passo la stessa distanza che mi costrinse a tornare indietro stanco. E poi oltre. Avrei anche voluto essere cosi grande da osservare tutto dall'alto e ogni tuo movimento. Sarebbe stato un dolce invito a seguirti con lo sguardo, ma poi le nuvole, i tetti e le case mi avrebbero impedito di capire se ridi ancora o piangi. Sono ancora qui piccolo di una natura piccola. GIUGNO. Il sole come un'onda cancella le scritte sulla sabbia, uccide i pensieri di prima mattina, ci solleva dalle domande, dal freddo che tiene svegli quando il silenzio fa paura. Non ero stanco ma ho dormito per anni. ERA QUESTA LA MIA PRIGIONE DI CARTE. Abbiamo capito di amarci al primo silenzio senza pudore. Per poi dirci addio senza sincerità. Ho così avuto paura del mio silenzio per la prima volta. Lasciando le mie dita confondersi con i disegni gelidi del marmo su cui il mio corpo ha cercato il sonno. Una collezione di frammenti senza vincoli logici apparenti. Quattro lati, due luci, quattro ombre.
format: 7"
labels: sons of vesta
COSA SEI DISPOSTO A PERDERE. Sollecitati dal vento correre per farsi rubare la prima risata, gli occhi bambini e bagnati. Vorrei corressero ancora ginocchia sbucciate e non dipingere sempre risposte senza tubetti di colore. La mia apatia che corrode come ruggine, hai costruito per me un muro di rifiuto e delusione. Il primo tepore scalda le dita che premono sui timpani, le ginocchia sulle tempie. Solo un ricordo di caviglie stanche, le strette suicide di quei perchè. LE CONSEGUENZE DI UN ABBRACCIO. Lo spazio sembra regolare più cose di quante ne conosca. Se avessimo imparato ad ignorarlo... Ripenso a tutti gli anni passati a calcolare le distanze qualcosa ci sarebbe rimasto, se avessimo provato a ricordare. Quanti adesso ti rimangono? Eppure guardati attorno, di qui ve n'è in ogni dove. Il tempo decide più cose di quanti si possa pensare.